martedì 7 aprile 2009

Un petalo di rosa

Care/i bloggers,
ieri sono tornata da Roma e leggendo i post di molti di voi stavo decidendo di non scrivere nulla, pensando alle vittime del terremoto che ha svegliato anche me alle 3 della notte tra domenica e lunedì.
Il mio ragazzo mi ha avvisato nel dormiveglia che c'era un terremoto e mentre aprivo gli occhi ho sentito la casa che ci ospitava tremare, tutti i soprammobili tintinnare, gli allarmi delle auto scattare e cercare di avvisare la gente assopita. Mentre programmavamo come scappare in strada se ne fosse seguita un'altra, abbiamo acceso la televisione su televideo, per l'aggiornamento delle notizie, per capire cosa fosse successo, per cercare di tranquillizzarci e tornare a dormire.
Purtroppo l'unico aggiornamento è stato il rilevamento del terremoto di scala 6.7 che ha distrutto tanto in Abruzzo.
Il posto era l0ntano da Roma, è lontano anche ora da Milano, ma il dolore per le vite che si sono spente è così vicino al mio cuore che faccio fatica a leggere il giornale, vedere i tg mi angoscia come raramente è successo.
Ma in queste occasioni, grazie al cielo, accanto al dolore più grande si manifesta tutta la generosità dell'animo umano, il motivo percui ogni giorno, anche in quelli più normali, dobbiamo continuare a sperare e ad avere fiducia nel mondo.
Ci sono sconosciuti che ospitano in casa loro vittime di questa catastrofe, altri che non appena saputo sono corsi a donare il sangue o denaro a seconda della possibilità. Ci sono stati vicini di casa completamente estranei che si sono aiutati a sfuggire alle macerie anche nelle ore più critiche, amici che lottano con la polvere e i calcinacci nella speranza di ritrovarvi sotto il volto che amano. C'è il medico che, intervistato da una cinepresa, piange per i bambini che non è riuscito a salvare e lo struggimento per quelli che desidera aiutare. E i pompieri, le forze dell'ordine e tutti i volontari che da giorni ormai sono accorsi, disposti a sopportare fianco a fianco dei terremotati la pioggia e il freddo di queste notti e di questo inizio di primavera inclemente con l' Aquila e provincia.
A tutte questi cuori vorrei mandare un grazie perchè sono loro il balsamo dell'umanità e sull'esempio di tutti i loro sforzi, cerco anch'io di non chiudermi in lutto, di non lasciare che la paura che ho provato, che provo mi sopraffagga, così continuerò a postare, a studiare e fare ogni cosa con la stessa energia di sempre, anzi con più di prima, perchè ora ogni gesto sarà nella speranza di dare più valore ad ogni cosa e di migliorare un pochino il mondo...per tutti!!!
Vorrei mandare un bacio sull'anima di tutte quelle persone...

2 commenti:

Francesca ha detto...

Ciao Erbaluce..quanto sono d'accordo con te..non ho parole per quello che è successo..

ciao cara e buona serata

FeF ha detto...

cioa Ranocchietta, anche noi ci siamo svegliati nel cuore della notte...che paura!!!
bellissimo post a cui mi associo con tutto ilcuore.
Un abbraccio dalla broccola Fiorella