mercoledì 20 gennaio 2016

Il post dell'anno

Ecco, di nuovo, riproviamo, riusciremo?
Vediamo se quest'anno riuscirò a mantenere fede al mio appuntamento con questo blog...
Intanto stiliamo una lista di buoni propositi:

* Seminare la LUFFA, una fantastica pianta, il cui frutto, giunto a maturazione, secca e diventa una spugna naturale.
Sono anni che la desidero, ma in zona non si trova facilmente e sono pigra con gli ordini on-line, ma oggi ho confermato un bel carrello presso un noto vivaio che me li spedirà a breve insieme a una piccola selezione per un orto da vaso da coltivare con la mia Sofia ( 5 anni a primavera)

* Far crescere un limone da seme... avevo già iniziato tempo fa, ma era morto per mancanza di cure...ops...

*Autoprodurmi più farine con il Bimby...sì. è possibile...

* Per San Valentino preparare cake pops di riso soffiato e cioccolato bianco... a questo proposito mi chiedo .... è possibile autoprodursi il riso soffiato ?  Indagherò...

Il guanto della sfida è gettato.. vedremo...



mercoledì 22 ottobre 2014

Torta di ....

E' successo che stavo preparando la zucca per omogenizzarla e darla alla bimba più piccola.
E' successo che l'avevo lasciata in forno un po' meno del solito.
E' successo che una volta cotta e frullata avesse più la consistenza di carote scottate che non quella di un omogenizzato di zucca...
Era già nel Bimby, era già frullata e, mentre io e la piccola la mangiamo senza problemi, la primogenita e il consorte la snobbano regolarmente e così...
.... è nata la Torta di Carote con Variazione , o forse è meglio dire con molte variazioni.
Dunque: sono partita dalla ricetta della torta di carote che trovate a questo link che rimanda a Giallo Zafferano, poi mi sono accorta di non avere le mandorle e nemmeno l'olio di semi... fa niente, tanto non avevo nemmeno le carote e tanto valeva buttarsi !!
Così ecco la mia ricetta per una gustosa

Torta di Zucca 

1/2 zucca violina ( io ho usato quella, ma probabilmente con la qualità Delica/ Giapponesina verrebbe altrettanto bene, forse ci sarebbe da ridurre ulteriormente lo zucchero dato che è più dolce) 
300 gr. di farina
150 gr. di zucchero di canna 
1 bustina di lievito in polvere 
3 uova
Qualche goccia di essenza di vaniglia 
90 gr. olio e.v.o.
50 gr. di cocco grattuggiato 

Ecco, ho buttato il tutto dentro il Bimby e amalgamato, poi ho versato l'impasto nella teglia a cuore, cotto in forno statico a 180° e raccontato ai due recalcitranti-seppur-golosi partigiani dell'anti-zucca che era una torta di carote...il risultato ? 
Non sono riuscita a fare una foto della torta intera !!


"Sfornata e divorata è stata " direbbe Maestro Yoda ! 

venerdì 10 ottobre 2014

Chi non muore si ... riscrive !

Ecco, torno alla tastiera di questo blog dopo più di quattro anni  e lo ritrovo congelato nei miei pensieri di allora, leggendolo con emozioni nemmeno ancora sospettate in quel giugno.
Da quell'ultimo posto c'è stato ( giusto per fare un rapido riassunto )
* un viaggio di nozze
* la nascita di S.A. la Prima
* l'inizio di un'attività
* la nascita di M.E. , detta Melina
* il rifinire passioni come il cucito e il ricamo a mano e a macchina
* rischio di imparare a suonare il pianoforte ( ovviamente non diventerò Mozart, ma solo per limiti di età, non perchè sono stonatissima )
il tutto tenuto insieme da un susseguirsi di giorni conditi da tutto quell'alternarsi di gioie e piccole tragedie che caratterizzano la vita familiare ed individuale di ciascuno.
Oggi ritrovo questo blog, riverrà messo a lucido, foto varie, libri incredibilmente spostati sull'infanzia, settore che adoro ( tra tante banalità è in quell'angolo della libreria che si trovano i testi e le immagini più poetiche), un po' di lavoro ( eddai, non posso rinunciare ad un minimo di vetrina), un po ' di lavoretti e sopratutto nuove ricette.
Attenzione perchè qui sto provando seriamente a disciplinarmi, non saremo mai vegani, nè vegetariani in modo serio, ma ho ridotto il consumo di carne e derivati animali e uova, frutta e verdura al momento li compro grazie ad un associazione che li distribuisce biologici .
Ecco allora, pronti ?

giovedì 24 giugno 2010

Dall'economia alla cultura

Fuori dalla finestra quella stessa luna fotografata il mese scorso ( e pubblicata solo ieri) brilla e mi chiama alla veglia, ai pensieri, alla lettura e alla scrittura.
Sto continuando la ormai plurimensile lettura de "L'economia della felicità" di Luca de Biase, testo che mi sta richiedendo tempo nonostante la mole tutt'altro che imponente o il linguaggio abbastanza easy, ma per il modo umorale in cui ne sto affrontando l'analisi.
In certi punti scorreva veloce, senza sforzo, arricchendomi di idee ed impressioni, poi l'ho trovato sterile, troppo adorante nei confronti di un unico altro filosofo del pensiero economico moderno, così mi bloccavo e mi prendevo delle pause in cui leggevo altri libri. Adesso scorre bene, siamo di nuovo in sintonia e non ho problemi a leggerlo anche a quest'ora.
Proprio dalla sua lettura mi è venuto in mente di sottoporvi un quesito.
Prima com'è nato, perchè non c'è altro modo per iniziare ad esporre un'idea che iniziare dal principio.
Verso gli ultimi paragrafi c'è un'analisi del concetto di paradigma esposto nel libro, cioè " i paradigmi riguardano la visione del mondo e i parametri fondamentali con i quali lo si interpreta". Poi espone le teorie di un altro studioso circa il succedersi dei paradigmi nelle epoche, quindi dal paradigma politico della modernità al paradigma economico dell'epoca post rivoluzione industriale, tutt'ora imperante. Ma, ed è questo il punto focale del discorso, viene affermato che ora sta prendendo piede un nuovo paradigma, cioè quello della cultura.
Le categorie del paradigma dell'economia sono: classi sociali e ricchezza, borghesia e proletariato, sindacati e scioperi, stratificazione e mobilità sociale, ineguaglianza e redistribuzione.
In quello che si auspica diventerà il nuovo paradigma-guida degli anni a venire invece le categorie principali sono: identità, soggetto, comunità, territorio, immaginario collettivo.
Il paradigma della cultura viene definito "un modo per raccontare il passaggio alla società dell'informazione e della conoscenza".
Qui mi è sorto un dubbio: non sarà che nella grande ruota del tempo, che oltre che girare macina, a forza di andare e tritare ha rimescolato un po' le cose ma stiamo tornando al primigenio concetto di filosofo Antica Grecia Style? Il filosofo era l'umile innamorato della conoscenza per eccellenza, il più grande dei quali si vantava di non sapere. Certo, la loro apertura al sapere era ombreggiato da parecchi pregiudizi, ma ognuno è figlio del suo tempo e ogni tempo ha i suoi pregiudizi. Oggi è l'apertura alle nuove idee, alla multiculturalità sincera del web a renderci tutti filosofi, senza rifuggire nulla, sempre spinti dal desiderio di approfondire gli spunti che altri ci regalano, considerando la nostra suprema ricchezza la relazione con l'essere umano in carne e ossa come con quello al di là di uno schermo (ben inteso che uno non sostituisce l'altro).
Voi cosa ne pensate?

Luna


Devo condividere, ma scrivendo non solo ricette, ho bisogno di condividere anche idee e pensieri, letture di ogni giorno e avventure straordinarie.
Il limite che mi ero autoimposta di scrivere qualcosa di universalmente condivisibile come una ricetta, che potrà non piacere ma nella sua natura è innegabile, non mi basta più. Devo infrangerlo e superarlo così da mantenere vivo questo salotto in cui possiamo incontrarci e scriverci e invitarci negli altri salotti di nuova mondanità.
                                                  


lunedì 9 novembre 2009

Margherite

Voi credete che si possano mettere a tacere delle storie? Io non credo: tutt'al più si possono nascondere tra la polvere dell'indifferenza, farla dimenticare, ma è impossibile annullarne il potere.
Cosa voglio dire? Che dovremmo sempre scrivere, raccontare o trovare in ogni modo il sistema di tramandarle perchè tanto una storia trova sempre il modo di farsi narrare.
Una volta, alcuni anni fa, scrissi una poesia, per scoprire, solo la settimana scorsa che già un poeta l'aveva scritta quasi uguale. Mi sono chiesta se per caso non l'avessi sentita, poi dimenticata e che mi fosse tornata in mente quando la scrissi, ma sono assolutamente certa di non averla mai sentita prima della settimana passata.
E non è certamente la prima volta che mi capita di pensare o scrivere cose già pensate o già scritte e non mi riferisco solo ad aforismi o poesie, ma anche cose comuni, convinzioni generali con cui ci si confronta tutti i giorni.
Cosa ci fa entrare negli stessi binari di pensiero? Cosa ci fa arrivare a uguali conclusioni espresse con le medesime parole senza essersi mai conosciuti, mai letti?
Non è il sesso, non è l'età o lo stile di vita...devono essere piccole cose quotidiane, che hanno attraversato il tempo e accumanato ogni essere umano, fino a metterlo in connessione con i pensieri comuni all'umanità.
Non so..forse sto un po' delirando, ma devo tenermi impegnata per non fare irruzione nel ristorante dove verrà ospitato il mio pranzo nuziale per riversare sulla proprietaria tutte le mie ansie.

Adesso alleggerirò un po' la situazione consigliandovi il link per la ricetta che ho seguito per la torta alle carote della foto qui sotto.

Torta alle Carote


La ricetta l'ho presa dal sito: www.gnamgnam.it

martedì 3 novembre 2009

Nuova raccolta!!

Ciao, solo un passaggio veloce per postare la notizia che partecipo alla raccolta: